#COLAZIONEDAARITMIA

Io non so voi, ma, creativamente parlando, ho raggiunto i minimi storici e la cosa è abbastanza deprimente.

La carica vitale dell'estate scorsa, durante la quale ho fatto di tutto e di più e pure con una discreta soddisfazione, si è esaurita alla velocità della luce ed ora, dopo un autunno costellato da soggiorni in ospedale, un inverno anelante a recuperi impossibili e una primavera di reclusione forzata, mi pare di essere dentro un loop di giornate tristemente prevedibili, nelle quali il massimo della distrazione è andare a fare la spesa in tenuta da guerra. E, se va avanti così, i prossimi mesi non saranno tanto meglio.

Stare a casa non mi ha mai creato problemi particolari, perché le quattro mura domestiche offrono indubbi vantaggi e possibilità infinite, sapendole cogliere. Rimanerci così, però, è tutta un'altra cosa e di lati positivi ne vedo gran pochi.

Posso dire di essere mortalmente annoiata, assolutamente sopraffatta dalla ripetitività delle azioni quotidiane e discretamente scocciata per la totale mancanza del mio solito tempo libero senza apparire insensibile alle tragiche notizie, che arrivano dall'esterno?

Che io sia creativamente instabile è cosa nota e l'ho già scritto, qui ed altrove, ma essere così - ed io sono così da sempre - significa pur sempre vivere su una giostra, vivendo momenti di grande fermento creativo alternati a momenti di incapacità o impossibilità a continuare i miei esperimenti. Non è che questo blog si chiama Aritmia Creativa per caso, vi pare?

Adesso però è decisamente diverso, perché l'aritmia si è trasformata in un vero e proprio arresto. In verità la colpa è anche un po' mia, perché non so accontentarmi di una creatività tappabuchi infilata di corsa fra una cosa e l'altra. Piuttosto che fare male, non faccio, lo sapete.

Ho, però, trovato un antidoto a questa antipatica situazione, perché mi sono inventata, o meglio mi sono auto imposta, un momento creativo mignon ad inizio giornata. Un impegno minimo, ma di grande soddisfazione, che accompagna quella mezz'oretta fissa di rimbambimento davanti alla tazza del caffelatte.

#ColazioneDaAritmia è un giochetto divertente senza molte pretese, che porto avanti su Instagram da un paio di settimane e mi costringe ad andare a caccia di meraviglie in mezzo alla miriade di post di artigiani, artisti e creativi in genere.

Scorro, osservo, seleziono e poi faccio un piccolo collage di quattro fotografie, ci metto sopra il mio logo e lo lancio nel web. Nulla più di questo.

Varie persone mi hanno chiesto spiegazioni sullo scopo dell'iniziativa, che a quanto pare ad alcuni è pure piaciuta, ma la verità è che non c'è molto da spiegare, perché #ColazioneDaAritmia è semplicemente un omaggio alla bellezza, che rallegra il mio inizio giornata.

È stato solo un impulso. Imprevedibile.
Come sempre.



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4 commenti :

  1. Hai parlato anche per me, cara! Mortalmente annoiata da routine, ingabbiata in casa e da impegni quotidiani che mi sovrastano... che OO

    Colazione aritmica? Non faccio mai colazione. Però già al mattino presto smoccolo. Vale?????

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  2. Molto ccarino il tuo nuovo blog .... faville .... e ora che hai la spider nuova pedala ...molto carino il tuo gioco come sembre creativa a mille ...un abbraccione virtuale si sa ....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarebbe molto più carino, se avessi tempo e un pc a disposizione ...
      Ricambio l'abbraccio

      Elimina

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