MARTINA VIDAL E IL MERLETTO DI BURANO

[già su Ispirazioninfiera - Vite a regola d'arte e per breve tempo su Squitty dentro l'armadio]

Le isole della Laguna di Venezia costituiscono da sempre una delle mete preferite del turismo non solo nazionale, ma internazionale. Parlo principalmente di Murano, Burano e Torcello, verso le quali si dirigono la maggior parte dei tour organizzati. Anch’io ci sono stata e più di una volta, confermando sempre al mio ritorno l’opinione che Burano fosse la più bella fra tutte.

Non me ne vogliano le illustri sorelle, ma le casette colorate lungo i canali, arcobaleni riflessi nell’acqua, mi sono rimaste nel cuore fin da quando - nel lontano 1977 - andai a Burano per la prima volta con la mia famiglia. 

Tornandoci in anni più recenti, ho cominciato ad apprezzare un altro aspetto di quest'isola meravigliosa e mi riferisco soprattutto al famosissimo merletto. 

Ricordo perfettamente una visita a Burano in compagnia di amici e l’immagine improvvisa di una merlettaia al lavoro dentro la sua bottega. Ricordo di essere entrata senza esitazione, curiosa di vederla all’opera. In quel periodo mi dilettavo con il punto croce e quindi qualsiasi cosa avesse a che fare con ago e filo mi attirava, quasi quanto la luce di una lanterna attira una falena.

Non ho mai dimenticato le mani abilissime di quell'anziana signora, che si muovevano veloci e sicure, e neppure il dispiacere che avevo provato nel sentirmi dire che non c'erano più ragazze giovani appassionate a quest'arte antica. Mi sembrava veramente impossibile: ero rimasta folgorata da quella lavorazione.

Quando ho saputo che ad Abilmente, nell'Atelier del Ricamo e del Merletto, era presente lo stand di Martina Vidal non ho potuto fare a meno di andare a curiosare. Vieni con me - ho detto ad Angela - ti mostro io delle meraviglie! 

Un lussuoso dépliant, arricchito con splendide immagini, racconta ai visitatori la storia di questa lavorazione.

La leggenda narra, che un giovane marinaio veneziano portò in dono alla sua amata da mari lontani un’alga marina. Lei, volendo conservare per sempre il caro ricordo, né copiò esattamente i delicati contorni e trafori, usando del semplice filo.

Un lavoro nato dall’amore dunque. Come dall’amore nascono i capolavori delle merlettaie di Burano. Non credo che, altrimenti, si sarebbero potute creare magie, come quelle che possiamo ammirare al Museo del Merletto, dove sono raccolti preziosi manufatti, che risalgono fino al XVI secolo.

Avete voglia di sognare? Lo faccio con voi, mostrandovi una selezione di fotografie firmate Martina Vidal. 

Dite la verità. Neppure nei vostri sogni di bambine avete immaginato un velo da sposa come questo, vero?

Forse è meglio ritornare sulla terra e continuare il racconto. Su, su, scendete anche voi e facciamoci un giro nello stand.

Mi stanno fischiando le orecchie! Sarà mica l'invidia di tutte le amiche di Ispirazioninfiera?

Non preoccupatevi, ragazze, Angela ed io abbiamo pensato pure a voi, approfittando della disponibilità incontrata nello stand di Martina Vidal, dove ci hanno spiegato tantissime cose interessanti.

Ascoltate e ammirate, ma senza origliare la telefonata della merlettaia, perché non sta bene!

La domanda, a questo punto, è una sola: quando organizziamo un pullman per visitare l'Atelier di Martina Vidal?



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Complimenti per l'articolo nel vostro blog e grazie delle belle parole su Martina Vidal.
(Martina Vidal, messaggio privato, 23 ottobre 2015)


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