GUERRA E CREATIVITÀ - 10 MODI DI ESSERE SOLIDALI

Da quando è iniziata la guerra in Ucraina molte sono state le iniziative volte ad aiutare la popolazione sia in patria sia nei paesi di accoglienza. Gli interventi più importanti sono stati naturalmente quelli dei governi e delle grandi organizzazioni umanitarie, ma ovunque si è assistito anche ad una generosa mobilitazione della gente comune, che pur agendo su scala più ridotta, ha spesso trovato idee brillanti per raccogliere denaro o per sensibilizzare le coscienze.

Indipendentemente dai risultati ottenuti, il valore di queste azioni, rimane molto alto, perché mettersi in gioco in prima persona è sempre meglio che non fare nulla.

Ho voluto fare un giro nel web in cerca di creatività solidale. Vi mostro quanto ho scoperto.



Uno

performance
 
Rūta Meilutytė, nuotatrice e campionessa olimpica dei 100 rana a Londra 2012, ha collaborato ad una performance artistica di grande impatto, nuotando in uno stagno tinto di rosso vicino all'ambasciata russa a Tallin.

Per realizzare Swimming Through sono stati utilizzati naturalmente colori ecologici.

Il rosso, simbolo del sangue versato dalla popolazione ucraina, è una chiara denuncia delle responsabilità dell'esercito russo nel commettere crimini di guerra, mentre le bracciate continue dell'atleta vogliono mettere in evidenza la necessità di continuare a combattere, diffondendo informazioni veritiere, protestando, facendo volontariato, donando e facendo pressione sui governi.

Un video sull'account Twitter di Rūta Meilutytė mostra qualche istante della performance.



Due

street art

Stanislav Belovski è un writer bulgaro molto noto sulla scena locale per le sue opere, che si rifanno spesso alla cultura pop. Le sue battaglie personali vengono portate avanti anche sui suoi profili social, dove le notizie del giorno vengono a volte commentate con collage umoristici, che collegano i grandi eventi della storia dell'arte con la politica attuale.

La sua pietà, apparsa su un muro di Sofia qualche settimana fa, è un'opera dal forte impatto emotivo, che, attualizzando Michelangelo, pare alludere al suicidio politico del presidente russo.

Belovki ha più volte attaccato Putin e il suo regime. La sua critica, che si esprime con l'uso di immagini forti e spesso dissacranti, è sempre feroce.



Tre

online game

Si chiama Play for Ukraine il gioco ideato da alcuni sviluppatori di Leopoli con lo scopo di bloccare i siti web legati all'esercito invasore. 

Versione alternativa del più famoso 2048, rompicapo di moda qualche anno fa, consiste nell'unire le caselle uguali di un quadrato, cercando di avvicinarsi a (e magari di raggiungere) quel numero. 

Ma in che modo si può aiutare l'Ucraina, giocando online? È presto detto. Mentre si gioca, la pagina lavora in background, inviando pacchetti di dati a siti selezionati dai creatori. In questo modo si crea un sovraccarico, che va a bloccare i siti stessi. In un'ora di gioco pare vengano inviate circa ventimila richieste, che si traducono in veri e propri attacchi cyber

Il gioco non danneggia il browser e raggiunge il suo scopo anche solo mantenendo aperta la pagina.

Sulle pagine social del gioco vengono pubblicati i risultati ottenuti, ovvero il numero di siti messi fuori uso. 



Quattro

musica

Kyiv Calling dei Beton, band punk harcore ucraina composta da un architetto, da un ortopedico e da un uomo d'affari, ha recentemente realizzato la cover della celeberrima London Calling dei Clash, che hanno dato la loro benedizione al progetto.

In London Calling - espressione utilizzata dalla BBC durante la Seconda Guerra Mondiale in apertura delle notizie radiofoniche - il gruppo inglese esprimeva la disperazione per i conflitti sociali nel Regno Unito e il terrore nucleare dopo l'incidente al reattore di Three Mile Island in Pennsylvania.

Di questo brano cult è rimasta solo la base musicale e le suggestive atmosfere, perché le parole sono state adattate all'odierna situazione, mentre il video è stato montato, utilizzando filmati girati da amici, familiari e colleghi, che mostrano gli attacchi alle varie città ucraine.

Tutti i proventi della nuova canzone andranno al Movimento di Resistenza dell'Ucraina Libera (FURM).



Cinque

illustrazione

Shamsia Hassani, artista afghana che non ha bisogno di presentazioni, ha espresso vicinanza al popolo ucraino, scrivendo parole accorate.

La sua intera opera, che mette sempre al centro una o più figure femminili, è una critica aperta al regime dei Talebani, che ha annullato le più basilari forme di libertà.

Artista e per di più donna, vive da tempo nascosta per il timore di essere arrestata.

Il suo dipinto dedicato all'Ucraina fa parte della serie Damn the war e rappresenta l'attimo esatto, in cui the world suddenly collapses on you - il mondo improvvisamente ti crolla addosso.



Sei

cinema

Arriva nelle sale proprio nel prossimo fine settimana Atlantis il film del regista ucraino Valentyn Vasjanov, già vincitore del premio Orizzonti per il miglior film alla Mostra di Venezia 2019 e candidato ai premi Oscar 2021.

Ambientato nel 2025 descrive la zona orientale dell'Ucraina diventata, dopo l'immaginaria fine della guerra contro la Russia, un deserto inadatto alla presenza umana. 

Un film tragicamente premonitore questo, che porta sugli schermi la violenza e la distruzione della guerra, ma vuole essere anche una riflessione sull'uomo e sull'anima dei soldati che sopravvivono.



Sette

gastronomia

#MakeBorschtNotWar è la campagna di raccolta fondi promossa da Ievgen Klopotenko, noto chef ucraino, che ha trasformato il suo ristorante a Kyiv in un rifugio per chi cerca riparo e dove cucina per i soldati.

L'invito è rivolto ai cuochi e ai ristoratori di tutto il mondo e chiede di inserire il borscht nei loro menù e di devolvere il ricavato alla popolazione colpita dalla guerra. 

Questo piatto tradizionale è una zuppa fatta con barbabietole, sedano rapa, cavolo cappuccio, patate, carote, cipolle, pomodori, costine di maiale, qualche foglia di alloro e chiodi di garofano. Si serve con lardo e aglio, pane scuro croccante e senape. In primavera, in ogni ciotola di borscht, si aggiungono scalogno e qualche ravanello, in estate pomodoro a fettine o pane croccante strofinato con aglio fresco.

Klopotenko sta anche utilizzando i suoi canali social per diffondere ricette facili, che possano essere realizzate con ingredienti ancora facilmente reperibili.

Questo chef, poco prima dello scoppio della guerra, aveva redatto con altri ventotto colleghi il Manifesto della Cucina Ucraina, chiedendo un riconoscimento formale della gastronomia di questo paese nella mappa culinaria del mondo.



Otto

cartone animato

Choose your mask è il cartone animato realizzato da Andrea De Ranieri, artista pisano, che sul suo profilo Istagram racconta di averlo realizzato per rispondere ad un bisogno urgente di esprimere il suo no alla guerra in Ucraina, ma in generale a tutte le guerre.

In oltre duecento disegni, tutti realizzati a mano e accompagnati da effetti sonori originali, viene messa in evidenza la possibilità di scelta insita in ognuno di noi.

Di fronte al fato, qui rappresentato dalla slot machine, sta a noi scegliere la maschera che vogliamo indossare e il ruolo che vogliamo avere nel mondo. In fondo, sotto la maschera, siamo tutti uguali.

Il lieto fine rimane oggi probabilmente un'utopia, ma come scrive l'artista We are dreamers, we like utopias.



Nove

Cracking Art

La filosofia della Cracking Art - dall'inglese to crack cioè rompersi, spezzarsi, creparsi, incrinarsi - prevede il riciclo artistico della plastica accanto ad un forte impegno sociale. Un modo di fare arte con un materiale versatile, ma anche con un occhio di riguardo all'ambiente.

Le installazioni sempre molto coinvolgenti hanno lo scopo di far riflettere sul ruolo dell'uomo negli spazi naturali e vengono realizzate spesso in luoghi della quotidianità come strade, piazze, parchi, serre, teatri.

Recentemente a Gallarate sono state messe in vendita un centinaio di rane, per raccogliere fondi destinati a sostenere i profughi arrivati in città. Esaurite in pochissime ore, tanto che i vertici del movimento artistico hanno pensato di ripetere l'iniziativa, hanno dato un contributo concreto all'emergenza umanitaria.

La rana, simbolo di metamorfosi e trasformazione, di connessione tra acqua e terra, può essere vista anche come un simbolo di rigenerazione e purificazione



Dieci

parole incrociate

#iosonoUcraina è l'iniziativa solidale di Pordenone Legge - importante evento legato ai libri - che ha chiesto a quarantasei voci contemporanee di esprimere, in circa duecento battute, qualche frase per esprimere solidarietà all'Ucraina.

Hanno partecipato autori italiani di genere diverso, scrittori, poeti, saggisti, divulgatori. Le loro parole possono essere lette sul sito della manifestazione.

Alessandro Bartezzaghi, enigmista per tradizione familiare, ha inserito in uno schema di parole incrociate tutta una serie di parole e di espressioni legate alla guerra e al nostro sentire in contesti tragici come quello di oggi.



Questi esempi non esauriscono per fortuna la quantità di iniziative che ci sono state e sono in corso in questo periodo. Altre di sicuro ne nasceranno nei prossimi mesi. Quello che mi preme sottolineare è che, anche in questo terribile momento, la creatività si è rivelata un mezzo potentissimo per tradurre in azioni concrete idee, modi di sentire, visioni del mondo, capacità personali.



Curiosità

L'immagine di testa rappresenta un'opera di Viktor Mikhalev, fabbro ucraino, che da circa otto anni utilizza pezzi d'artiglieria per realizzare bellissime composizioni di fiori, soprattutto rose. 

I suoi lavori nascono dagli elmetti, dai mortai o dai proiettili, che trova nella sua città, Donetsk, dove la materia prima purtroppo non manca. 

La sua capacità di far nascere bellezza da oggetti pensati per distruggere, riuscendo a coglierne il bello, ridando loro una nuova vita, gli ha permesso di regalare loro, ma anche a se stesso, una nuova opportunità.



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6 commenti :

  1. Brava, un progetto più bello dell'altro!

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  2. Bellissima ricerca Federica... artisti incredibili ... tocca molto purtroppo ma è la documentazione delle stragi che avvengono. Ottima idea come sempre

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    1. Grazie, cara.
      Sì, devo dire che di iniziative interessanti in questo periodo ce ne sono proprio tante.
      Tante gocce nel mare, servono!

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  3. Bellissime iniziative e progetti, che non conoscevo. Il mio preferito? I fiori fatti con materiale bellico. Grazie Federica!

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    1. Effettivamente i fiori sono molto belli, sono d'accordo!

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