TIZIANA GENOVESE. LA MODERNITÀ DENTRO AD UN CAMMEO

[già su Ispirazioninfiera - Vite a regola d'arte]

Hanno origini antichissime le incisioni su cammeo.

Dalle prime pietre incise, ai sigilli, per arrivare al cammeo vero e proprio, queste piccole sculture in miniatura si portano dentro una storia tutta da scoprire.

Egiziani, Fenici, Etruschi, Greci e Romani svilupparono l’arte delle gemme incise, al punto che le loro opere divennero veri e propri oggetti da collezione.

L’evoluzione fu continua sia nell’uso dei materiali, sempre più diversi, sia nella rappresentazione di soggetti precisi, inizialmente miti e leggende, poi sempre più spesso ritratti.

L’arte del cammeo raggiunse il suo apice durante l’Impero romano. 

Nei secoli bui, quando le antiche civiltà caddero sotto le conquiste barbariche e la religione cristiana osteggiò con ogni mezzo l’idolatria, questa meravigliosa e preziosa arte andò inevitabilmente perdendosi e la pratica dell’incisione venne conservata solo dai monaci e per scopi prettamente religiosi.

Il Rinascimento, con il rifiorire di tutte la arti, portò ad un nuovo interesse per i cammei e le grandi esplorazioni geografiche, con la scoperta di numerose nuove varietà di conchiglie, diedero una grande spinta a quest’arte, che raggiunse comunque la sua massima popolarità nel XVIII secolo.

Molti gli artisti, che vennero in Italia per imparare l’arte dell’incisione.

Oggi i cammei continuano ad essere venduti come gioielli, ma la mancanza di abili artisti-incisori si fa sentire. La produzione di massa, che abbassa notevolmente il prezzo dell’oggetto, ma anche la sua qualità, sta prendendo piede e quest’arte rimane appannaggio di pochi esperti.

Notoriamente i cammei non sono gioielli per tutti.

Sarà il loro aspetto austero, che fa pensare ad eleganti dame riunite per un ballo, sarà il materiale molto pregiato di cui sono fatti, ma certamente sono oggetti difficilmente pensabili per la vita di ogni giorno.

Un po’ gioielli della nonna vengono spesso utilizzati solo nelle occasioni solenni.

Eppure c’è chi non la pensa così.

Tiziana Genovese, titolare del marchio I Miei Cammei, è convinta che sia possibile adattare l’antica tradizione del cammeo e l’uso di materiali preziosi ad un uso quotidiano.

I suoi gioielli, quindi, pur mantenendo la raffinatezza e l’eleganza dei loro più antichi predecessori, assumono linee più moderne ed attuali.

Ho avuto l’opportunità di conoscere Tiziana l’anno scorso all’edizione primaverile di Fantasy & Hobby a Genova.

La sensazione provata è che fosse il ritratto perfetto della donna ideale per la quale i suoi gioielli sono pensati: garbatamente elegante, raffinata al punto giusto, moderna senza ostentazione.

Molto disponibile, anche se un po’ sorpresa dalla mia incursione, mi ha gentilmente permesso di curiosare nel suo stand, dove ho ammirato, fotografato e invidiato questi incredibili bijoux.

E ancor più carinamente ha risposto alle mie domande.

In un mondo che tende alla velocità e alla produzione di massa il cammeo resta un piccolo miracolo di pazienza e maestria.

Attraverso le mani di artisti come Tiziana Genovese questa tradizione millenaria continua a parlare di bellezza autentica, di gesti lenti e di storie incise nella materia.

Un gioiello che non segue le mode, ma le attraversa, ricordandoci che l'arte, quella vera, è senza tempo.



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