[già su Ispirazioninfiera - Vite a regola d'arte]
Un mondo sospeso fra mare e terra, fra terra e cielo, fra cielo e mare: questo è il Delta del Po.
Un po’ lo conosco, ci sono stata.
Sono passati parecchi anni, ma ne ricordo bene i colori, gli odori, i sapori.
Ancora più viva la memoria delle sue atmosfere. Fatate.
La natura, nel Delta, è padrona. Ti avvolge, la respiri, la vivi ad ogni istante.
Discreta, invece, la presenza dell’uomo, che pare minuscolo davanti a quell’immensità.
Luoghi incantati, che seducono e che ammaliano.
E che ti porti via, quando te ne vai.
Non solo in una fotografia.
In questo ambiente magico comincia il percorso artistico di Ernesto Favaretti.
Lunghe passeggiate in mezzo alla natura gli regalano la materia prima per i suoi Pinocchi di mare: legno plasmato dalle onde, che profuma di salsedine e che in mezzo ai flutti ha viaggiato.
Legno pronto a raccontare nuove storie.
Burattini grezzi, con i tratti appena abbozzati, che racchiudono in sé grazia ed armonia.
Nati dalla natura, in perfetta sintonia con essa, solo apparentemente fantocci senza vita, sono in realtà specchi dell’anima.
Il loro sguardo, che sguardo non è, punta lontano verso qualcosa di non facilmente percepibile, il nostro io.
Con questi Pinocchi senza volto Favaretti approda, nel 2008, a Collodi.
Una personale nello storico Giardino Garzoni li riunisce dentro una scenografia straordinaria, contribuendo ad accrescere il fascino di un luogo magico, che è già fiaba.
I Pinocchi di Favaretti, tuttavia, sono anche altro.
Dalla baracca di questo artista, dove Pinocchio la fa sicuramente da padrone, nascono anche altre opere.
Alcune si portano dentro la magia del mare e la ridisegnano in chiave moderna, creando una dimensione onirica.
Altre parlano di donne, aggraziate figure, che sono un inno alla femminilità.
Ecco che, dunque, la mia visita a TAD - Treviso d’Arte Diffusa e le domande preparate per lui mi hanno dato la possibilità di conoscerlo meglio.
Lo incontro in un momento di pausa, dopo un panino e un bicchiere di prosecco, che - a detta sua - gli dà la forza di rispondere al mio interrogatorio.
La magia del Delta, la magia del mare, la magia di Pinocchio, la magia di essere donna.
Tutto questo è l’opera di Ernesto Favaretti.

















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